Le migliori agenzie SEO secondo l'AI? 15 risposte diverse

Ho fatto la stessa domanda 30 volte al modello dietro ChatGPT: 51 agenzie diverse, 15 primi posti, nessuna presente in tutte le risposte.

Le migliori agenzie SEO secondo l'AI? 15 risposte diverse

Prima o poi succede a tutti. Qualcuno in azienda apre ChatGPT e chiede quali sono le migliori agenzie SEO in Italia, guarda l'elenco che esce, e lo tratta come un verdetto. A volte è il cliente che sta scegliendo a chi affidarsi, a volte è l'agenzia stessa che controlla se c'è finita dentro, si fa lo screenshot e lo mette nella presentazione.

Volevo capire quanto vale quello screenshot, quindi ho fatto la stessa domanda trenta volte di fila. Non trenta domande diverse: la stessa domanda, parola per parola, in trenta conversazioni separate che non si conoscono tra loro.

Sono uscite 51 agenzie diverse. Il primo posto è andato a 15 nomi diversi. E nessuna, nemmeno una, è comparsa in tutte e trenta le risposte.

I numeri

Su trenta risposte da cinque nomi ciascuna, quindi centocinquanta posizioni in palio:

  • 51 nomi diversi, di cui 40 usciti una volta sola. Cioè quattro nomi su cinque sono comparse singole, entrate e sparite.

  • 15 primi posti diversi su 30 prove. Metà delle volte che fai la domanda, il vincitore cambia.

  • Nessuno presente sempre. Il più citato in assoluto, MOCA Interactive, esce 20 volte su 30, quindi due volte su tre, e quando esce oscilla dal primo al quinto posto (posizione media 2,8).

  • Dietro: Studio Samo e Fattoretto Agency 12 volte su 30, Optimized Group 11, Boraso 9, Studio Cappello 6.

C'è un dettaglio che vale più di tutti gli altri. Il nome che vince il primo posto più spesso, Optimized Group con 6 vittorie su 30, in totale compare solo 11 volte su 30. Vuol dire che nelle altre 19 non è nell'elenco proprio. Chi vince più spesso è assente due volte su tre, e chi c'è più spesso quasi mai è primo. Non è una classifica che oscilla un po', sono due graduatorie che non si somigliano.

Come l'ho misurato, e cosa questo test non dimostra

Il metodo è banale apposta, così chiunque può rifarlo e contestarlo.

La domanda è sempre questa: "Quali sono le migliori agenzie SEO in Italia? Rispondi con un elenco numerato dei 5 nomi principali, uno per riga." Trenta chiamate all'API di OpenAI sul modello gpt-4o, ognuna in una conversazione nuova senza memoria delle precedenti, temperatura 1.0 che è il valore di default dell'API, nessun altro parametro toccato. Ho preso i nomi in ordine di apparizione, ho unito solo le grafie diverse della stessa azienda (SEOchef e SEO Chef contano come una) e ho contato quante volte esce ciascun nome e in che posizione.

I limiti, detti prima che me li dica qualcun altro. Ho interrogato il modello via API, non l'interfaccia di ChatGPT, quindi qui il modello risponde da quello che ha in pancia senza fare ricerche sul web: è il sostrato su cui poi la ricerca si appoggia, non esattamente lo stesso schermo che vede il tuo cliente. È un solo fornitore e un solo modello, è una fotografia di inizio agosto 2026, e trenta prove sono abbastanza per vedere l'instabilità ma non per dire chi sia davvero primo. Anzi, il punto dell'articolo è proprio che una domanda del genere non ha un primo.

Cambi modello e la classifica non si sposta, si ricrea

Questa è la parte che non mi aspettavo. A luglio avevo fatto lo stesso identico test su gpt-4o-mini, il modello più piccolo della stessa famiglia, stesso fornitore, stessa domanda.

Tra i due elenchi ci sono quattro nomi in comune. Quattro, su 51 di un lato e 59 dell'altro.

Webranking, che sul modello piccolo era il più citato con 16 presenze su 20, su gpt-4o scende a 3 su 30. MOCA Interactive, il più citato su gpt-4o con 20 presenze su 30, sul modello piccolo non compare mai, nemmeno una volta. E Semrush, che nel test di luglio usciva in metà delle risposte, qui sparisce del tutto.

Non è che la classifica si riordina un po'. Cambiando modello dentro la stessa azienda viene fuori un altro mondo, con altri nomi dentro. E l'utente il modello non lo sceglie: glielo assegna il piano che ha, il carico del momento, la versione del giorno.

Quindi quando un'agenzia ti dice "siamo primi su ChatGPT", la domanda giusta non è se sia vero. È: primi dove, su quale modello, quante volte hai controllato, e quando.

Nell'elenco delle agenzie ci sono cose che non sono agenzie

Contando i nomi usciti nelle trenta risposte, l'AI ha messo tra le "migliori agenzie SEO in Italia" anche SEOZoom e SEO Tester Online, che sono strumenti software e non agenzie. Ci ha messo Digital360, che è un gruppo editoriale. Ci ha messo We Are Social, che fa social. E ci ha messo il nome di una persona, Ale Agostini, che è un professionista e un autore, non una società a cui mandi un brief.

Nel test di luglio sul modello piccolo era successa la stessa cosa, in modo anche più marcato: Semrush usciva in metà delle risposte, comparivano Moz e Salvatore Aranzulla.

Non è un dettaglio folkloristico. Dice che il modello non sta consultando un registro di agenzie: sta ricostruendo a memoria una lista plausibile, pescando dalle parole che nei suoi dati stanno vicino a "SEO" e "Italia". Se il tuo nome sta vicino a quelle parole in abbastanza posti, entri. Se non ci sta, non entri neanche se sei bravissimo.

Cosa cambia se compri, o se vendi, SEO

Se stai scegliendo un'agenzia e usi l'AI per farti un'idea, il consiglio pratico è: rifai la domanda cinque volte in cinque chat nuove, prima di crederci. Se ti tornano cinque elenchi diversi, e ti torneranno, hai la risposta su quanto pesa quel verdetto. Serve a scoprire dei nomi da approfondire, non a fare una graduatoria.

Se un'agenzia SEO sei tu, il ragionamento è più scomodo, perché lo stesso meccanismo vale quando è il tuo cliente a chiedere all'AI chi è il migliore nel suo settore, ed è quello il momento in cui il tuo lavoro viene misurato. Uno screenshot fortunato non è una posizione acquisita, e uno screenshot in cui non ci sei non è una condanna. Sono due estrazioni dello stesso dado.

La cosa onesta da dire al cliente, e da controllare per sé, è che sull'AI la visibilità non è un sì o un no. È una frequenza, cioè su quante prove ripetute esci, in che posizione media, con che modelli, e come cambia nel tempo. Un numero solo non lo puoi dare e chi te lo dà sta arrotondando.

Come si misura per davvero

Il metodo, ridotto all'osso, è quello che ho usato qui: prendi le domande che i tuoi clienti farebbero davvero, ripetile molte volte in sessioni pulite, su più di un modello, e conta. Frequenza di citazione e posizione media, non la singola risposta.

A mano si fa, ed è utile farlo almeno una volta per capire come stanno le cose: trenta domande a mano sono un'oretta. Diventa insostenibile quando le domande sono cinquanta, i modelli quattro e vuoi rifare la misura ogni mese per vedere se si muove, che poi è l'unica parte che conta davvero. È il motivo per cui ho costruito GeoSuite, e questo test è esattamente ciò che fa in modo ripetibile.

Se vuoi vedere che numeri escono sul tuo dominio, l'audit gratuitoparte da lì, dalle domande vere e dalle prove ripetute.

Il dato grezzo di queste trenta prove, con i nomi e le posizioni di ogni singola risposta, lo giro volentieri a chiunque lo voglia verificare o rifare. È il tipo di cosa che ha senso solo se si può controllare.

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